separazione e divorzio a Bologna? Ti spiego come devi fare e cosa bisogna fare

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SEPARAZIONE ,DIVORZIO A BOLOGNA? Ti spiego come devi fare

AVVOCATO SERGIO ARMAROLI

Devi affrontare una separazione a Bologna?

Molto in termini di emotivita’ di cambio di vita e cambio di stile di vita. Materia particolarmente delicata, il diritto di famiglia costituisce un ulteriore ambito di attivita’ dello Studio legale, che assiste numerosi clienti in tutta Bologna e provincia nella cause di separazione o divorzio, per l‘affidamento dei minori o fornendo consulenze in materia di unioni civili e convivenze di fatto. L’Avv.Sergio Armaroli  avvocato a Bologna presta assistenza legale per la gestione di tutti i rapporti personali e patrimoniali nell’ambito della famiglia, in sede sia civile che penale.

In tema di separazione personale tra i coniugi, al fine della quantificazione dell’assegno di mantenimento, il giudice del merito deve anzitutto accertare il tenore di vita dei coniugi durante il matrimonio, per poi verificare se i mezzi economici a disposizione del coniuge gli permettano di conservarlo indipendentemente dalla percezione di detto assegno e, in caso di esito negativo di questo esame, deve procedere alla valutazione comparativa dei mezzi economici a disposizione di ciascun coniuge al momento della separazione.

prima regola è cercare di addivenire a una separazione consensuale molto meno traumatica

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Certamente non è una esperienza facile, vi sono un sacco di problematiche da risolvere!!

Consulenza Studio Legale Bologna

123CONIUGI CHE LITIGANO11)Problematica dell’affido dei figli

 

Oggi vi è l’istituto dell’affido condiviso che è un ottimo traguardo della legislazione italiana, quindi i coniugi possono continuare insieme a crescere la prole.

 

Ecco la legge:

avvocato sergio armaroli 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

FFFMIAFOTO PANAMAimageArt. 1.

(Modifiche al codice civile)

1. L’articolo 155 del codice civile è sostituito dal seguente:

«Art. 155. – (Provvedimenti riguardo ai figli) – Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.
La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.
Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:

1) le attuali esigenze del figlio;
2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;
3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
4) le risorse economiche di entrambi i genitori;
5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

L’assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.
Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi».

2. Dopo l’articolo 155 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono inseriti i seguenti:

«Art. 155-bis. – (Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso) – Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore.
Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l’affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell’articolo 155. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli, rimanendo ferma l’applicazione dell’articolo 96 del codice di procedura civile.

123 CONIUGI CHE LITIGANO 3Art. 155-ter. – (Revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli) – I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’attribuzione dell’esercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.

Art. 155-quater. – (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza) – Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’articolo 2643.
Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l’altro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dell’affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.

Art. 155-quinquies. – (Disposizioni in favore dei figli maggiorenni) – Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all’avente diritto.
Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.

Art. 155-sexies. – (Poteri del giudice e ascolto del minore) – Prima dell’emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all’articolo 155, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d’ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l’audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento.
Qualora ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli».

Art. 2.

(Modifiche al codice di procedura civile)

1. Dopo il terzo comma dell’articolo 708 del codice di procedura civile, è aggiunto il seguente:

«Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d’appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento».

2. Dopo l’articolo 709-bis del codice di procedura civile, è inserito il seguente:

«Art. 709-ter. – (Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni) – Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:

1) ammonire il genitore inadempiente;
2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;
4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.

123CONIUGI CHE LITIGANO1I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari».

Art. 3.

(Disposizioni penali)

1. In caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l’articolo 12-sexies della legge 1º dicembre 1970, n. 898.

Art. 4.

(Disposizioni finali)

1. Nei casi in cui il decreto di omologa dei patti di separazione consensuale, la sentenza di separazione giudiziale, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia già stata emessa alla data di entrata in vigore della presente legge, ciascuno dei genitori può richiedere, nei modi previsti dall’articolo 710 del codice di procedura civile o dall’articolo 9 della legge 1º dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, l’applicazione delle disposizioni della presente legge.

2. Le disposizioni della presente legge si applicano anche in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, nonché ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati.

Art. 5.

(Disposizione finanziaria)

1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 8 febbraio 2006

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Castelli

 

2)Poi vi è il problema dell’assegnazione della casa coniugale

 

DANIELA

Sono stata rappresentata dall’avvocato Sergio Armaroli per una separazione.

L’avvocato mi ha spiegato tutto l’iter e i costi, sono rimasta soddisfatta finalmente un avvocao che ascolta

Tommaso

Mia moglie aveva chiesto la separazione  e l’ avvocato Sergio Armaroli mi ha risolto brillantemente  la posizione

Ludovica

 

Per un divorzio m isono rivolta all’avvocato Sergio Armaroli, mi è sembrato molto attento e scrupoloso

 

Massimo

Dopo molto anni di matrimonio dovevo separarmi ,molto dura, per fortuna l’avvocato Sergio Armaroli m iha ascoltato e risolto il problema

Francesca

Avevo una problematica con il mio ex marito, una questione patrimoniale mi sono rivolta all’avvocato Sergio Armaroli e lo stesso mi ha seguito con attenzione e risultato

Carla

 

Mio marito aveva una relazione con altra donna e non voleva darmi il mantenimento per fortuna l’avvocato Sergio Armaroli ha risolto il problema con una separazione con addebito  a mio marito

123 CONIUGI CHE LITIGANO 3 

Definizione

L’assegnazione della casa coniugale è finalizzata a preservare, nel caso di separazione dei coniugi, la continuità delle abitudini domestiche nell’immobile costituente l’habitat familiare.

In modo particolare ha lo scopo di proteggere i figli (qualora ci siano) dal trauma di essere costretti a vivere lontano dal luogo dove fino a qual momento hanno condotto la loro esistenza.

ServiziA) Cos’è la casa coniugale

Il legislatore non ha fornito una definizione di casa coniugale nonostante tale termine sia dallo stesso utilizzato.

I giudici distinguono due significati:

  1. la casa intesa come il bene immobile in cui si è svolta la vita coniugale e familiare;

  2. il centro di aggregazione della famiglia durante la convivenza inteso in senso psicologico come nucleo domestico.

La normativa relativa all’assegnazione della casa coniugale si riferisce a questa seconda interpretazione.

b) Presupposti dell’assegnazione della casa coniugale

Ai fini di creare  una armonizzazione della disciplina relativa alla filiazione e ai rapporti dei figli con i genitori il legislatore, attraverso il d.lgs. 154/2013, ha inserito un corpo normativo unico: i nuovi articoli da 337 bis a 337 octies diventano le norme di riferimento relative all’esercizio della responsabilità genitoriale per tutti i tipi di controversie in tema di separazione e divorzio e in caso di interruzione della convivenza tra partners non sposati.

FOTO MARILINIn particolare, in tema di assegnazione della casa coniugale la finalità rimane quella della tutela dei figli.

Lo studio dell’avvocato Sergio Armaroli tratta diritto di famiglia, come: Divorzi (Divorzio Giudiziale E Divorzio Congiunto), Riconoscimento Del Matrimonio O Divorzio Realizzato All’estero, Riconoscimento Della Separazione E Del Divorzio Estero In Italia, Affidamento Condiviso E Congiunto,Separazione consensuale, Scioglimento Del Matrimonio E Cessazione Degli Effetti Civili, Convenzioni Matrimoniali, Disconoscimento Di Paternità, Filiazione, Mantenimento Del Coniuge, Mantenimento Dei Minori, Assegno Divorzile, Addebito Della Separazione, Risarcimento Dei Danni, Adozioni, Tutela Dei Minori, Matrimonio Misto, Accordi Di Convivenza, Diritto Penale Della Famiglia, Impresa Familiare, Violenze Intrafamiliari, Interdizione, Inabilitazione, Decadenza Potestà Genitori, Sospensione Potestà Genitori, Diritti Degli Ascendenti, Dichiarazione Giudiziale Di Paternità, Strumenti A Tutela Del Corretto Adempimento Delle Obbligazioni Alimentari, Consulenza Legale Relativa A Separazioni, Divorzi, Mediazione Familiare, Affidamento Dei Figli, Accordi Di Convivenza, Adozioni, Variazioni Alle Condizioni Di Separazione E Mediazione Familiare, Assistenza Legale – Assegno Di Mantenimento – Assegno Divorzile – Assegno per separazione coniugi,Diritto Di Famiglia – Affidamento Condiviso – Separazione Giudiziale

 Separazioni e divorzi

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